RINNOVAMENTO PER SPOLETO

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Elezioni comunali sindaco di Spoleto 2018 - Programma comune della lista civica Rinnovamento per Spoleto

Premessa

In questo momento storico si sta vivendo una concreta, severa e, senza esagerare, irreversibile frattura nello schema che vede legato il voto della popolazione alle consuete ideologie. Le elezioni politiche del 4 marzo hanno di fatto decretato la fine della "classica" visione "partitica" rivolgendosi in modo più o meno frammentato a gruppi di proposta indipendentemente dai loro canonici posizionamenti. I sintomi di questa rottura sono ormai visibili da molto tempo ed ecco perché occorre, a nostro avviso, proporre un "nuovo modello", una "visione complessiva" che necessariamente deve partire dalle idee e dalle persone allontanando il più possibile il "pregiudizio" e gli interessi dei singoli.

Principi generali

Prima di descrivere in modo più dettagliato l'azione programmatica da proporre occorre puntualizzare quelli che possono essere definiti i principi generali che devono guidare l'azione del Gruppo/Movimento:
1. Deciso allontanamento dalle logiche di posizionamento politico di gruppo (privilegiando l'interesse collettivo;
2. La visione di insieme deve essere sempre presente. Solo tale impostazione può garantire la più corretta valutazione delle priorità;
3. Compartecipazione, condivisione e comunicazione. L'azione di governo deve garantire sempre la massima trasparenza anche nei casi di scelte non popolari;
4. Azione programmatica di breve, medio e lungo periodo. Ogni scelta di governo deve essere ricondotta alla programmazione generale e di dettaglio, mai più interventi "spot";
5. Sostenibilità. Ogni azione ipotizzata non può prescindere dalla sua sostenibilità (economica, ambientale e sociale), ma non per questo tale impostazione deve "castrare" la progettualità che a volte può essere utopica e di difficile realizzazione. Visionari di Spoleto uniamoci.
Occorre precisare, qualora ce ne fosse la necessità, che i Principi Generali costituiscono la parte aggregante delle "diversità" alle quali ci si rivolge per l'acquisizione di tutte le competenze (tecniche e umane) necessarie per un'azione efficace.

Considerazioni di contesto

L'Amministrazione Cardarelli, avendo trovato una situazione gravemente deficitaria, ai limiti del dissesto, ha realisticamente lavorato, avviando e concretizzando numerose opere, previste nel Programma Elettorale 2014-2019. Purtroppo, il destino ha deciso che il lavoro intrapreso non potesse essere completato. Ciononostante, l'esperienza dell'impostazione civica e la conseguente pratica amministrativa rafforzano la centralità e ripropongono la validità di un movimento civico che fa sana politica fuori dai partiti, con decisione, azione propositiva e moderazione nei toni. Spesso ci troviamo a parlare dell'inadeguatezza della classe dirigente, della crisi economica ma troppe poche volte ci rendiamo conto delle nostre responsabilità di cittadini. Serve buon senso, competenza, serietà e senso civico per scardinare un "sistema", scaturito dall'indifferenza, dalla lamentela facile o dai falsi problemi creati da tutti noi, sistema che ha impoverito la città non soltanto economicamente ma anche culturalmente.

Fasi preliminari

Al fine di strutturare l'organizzazione di un gruppo che offre la propria disponibilità a lavorare per il bene della città, occorre definire delle fasi, non necessariamente in sequenza tra loro, che si possono sintetizzare con i seguenti punti operativi:
  • Costituzione di commissioni tematiche, che si facciano carico di esaminare, discutere e deliberare i provvedimenti che riguardano l'attività del Movimento, ad iniziare dagli obiettivi programmatici per la Città;
  • Costituzione di un Comitato Esecutivo, di 4 persone, per decidere in merito alle questioni operative con una particolare attenzione agli aspetti amministrativi del Comune;
  • Costituzione di un Ufficio relazioni esterne per creare un filo diretto con la cittadinanza sia in termini di ricezione delle proposte nonché di divulgazione delle azioni del movimento;
  • Analisi e studio delle criticità: economiche, sociali e strutturali della città. Questo punto riveste particolare importanza in quanto DEVE necessariamente nascere da una importante azione sul territorio priva di preconcetti e il più possibile obbiettiva;
  • Seguente predisposizione del Piano Programmatico operativo, suddiviso per temi, con tempi e metodi;
  • Divulgazione e condivisione del Piano Programmatico per una opportuna valutazione delle osservazioni da parte della cosiddetta società civile (cittadini, competitors politici, associazioni di categoria, etc...).

Macro Aree di intervento

Nell'ambito di tutti gli elementi necessari allo sviluppo cittadino si definiscono le seguenti macro aree di intervento all'interno delle quali indicare punti di dettaglio da sviluppare e da intendersi come veri e propri "contenitori" di idee e proposte:
Efficientamento della macchina comunale;
Politiche Sociali;
Scuola, Istruzione e Sanità;
Cultura, Spettacolo Sport e Turismo;
Sviluppo economico;
Qualità urbana e territoriale;
Sicurezza;
Grandi Progetti.

Efficientamento della macchina comunale

Il primo passo da affrontare è l'organizzazione della macchina comunale, intesa come insieme di persone, strutture, servizi e tutto quanto necessario per la sua conduzione. Il Sindaco e gli Assessori dovranno, oltre a governare i servizi a loro demandati in piena coerenza con il mandato e il programma proposto, mettere in atto tutte le azioni necessarie per una trasparente interfaccia con la cittadinanza e con tutti i soggetti facenti parte della cosiddetta "Società civile". Partendo da una scrupolosa analisi finanziaria, economica, patrimoniale e delle risorse umane impiegate del Comune, si dovrà ove necessario mirare ai seguenti obbiettivi:
  • Adottare la riduzione o la riconversione degli Enti afferenti verificando l'eventuale convenienza nel ripristino delle attività in "house" operando un adeguato e costante monitoraggio degli Enti che continueranno ad esercitare in proprio, anche con utilizzo di risorse umane competenti;
  • Utilizzare il proprio patrimonio immobiliare per le attività strumentali del Comune cessando tutti i canoni di locazione passivi e ove non possibile cercare di mettere a reddito quanto restante;
  • Snellire se necessario il parco mezzi definendo un piano pluriannuale di ammodernamento dello stesso;
  • Garantire in maniera costante l'operatività dei servizi diversificando possibilmente l'offerta e gli orari di erogazione al fine di venire incontro alle esigenze della collettività con l'attivazione di un costante rapporto della Giunta con il territorio attraverso la sollecitazione alla partecipazione civile;
  • Snellire e semplificare le procedure comunali al servizio della cittadinanza per eliminare gli sprechi;
  • Garantire il presidio del territorio per il rispetto delle regole.
  • L'elenco sopra indicato definisce il complesso delle attività sulle quali non dovrà essere possibile derogare. è facilmente ipotizzabile che un così importante impegno è volto al risparmio (in termini di ammortamento pluriennale) ma potrebbe sul breve termine comportare uno sbilanciamento dei capitoli di spesa sul bilancio annuale. Occorre però precisare che gestione ordinaria non può essere messa in second'ordine (in fasi non di emergenza) rispetto alla gestione straordinaria che sarà oggetto di varie possibilità di finanziamento.

Politiche Sociali

A sostegno della Famiglia (naturale e di fatto), intesa come base fondante della Società, si intende procedere individuando canali di collaborazione nell'ambito della legge Regionale per programmi di aiuto e sostegno alle famiglie.
In un'ottica del sociale occorre il potenziamento dei servizi scolastici pubblici per l'infanzia, con offerte di servizi gratuiti (del baratto professionale) a sostegno delle famiglie deboli (minori, anziani, portatori di handicap).
Obiettivi:
  • Coordinamento organico con chi opera con propri mezzi in una visione che ponga nel giusto merito gli operatori indipendenti ed il volontariato, già presente meritoriamente con varie attività socio-assistenziali (a puro titolo di esempio non esaustivo: Caritas, Ceis, Confraternita della Misericordia, Pubblica Assistenza "Stella d'Italia, mensa e dormitorio per i poveri, OAMI di Baiano di Spoleto per i portatori di handicap, AGLAIA, AVIS, ecc.);
  • Assistenza agli anziani, anche con modalità innovative, con l'obiettivo di ridare loro quel posto che gli spetta in una comunità civile (fornire servizi gratuiti per coloro che si adoperano nel sociale, favorire contratti di affitto a costi concordati, utilizzare, ove possibile immobili pubblici in disuso quali alloggi);
  • Collaborazione con il terzo settore, che deve essere considerato strategico, ma sul quale una seria politica sociale si deve impegnare, per definire obiettivi selettivi e controllare affinché i gestori dei servizi li perseguano in modo coerente e corretto, al servizio delle persone, senza alcuna forma di ideologismo;
  • Politiche in favore dei giovani realizzando i doposcuola, i campus scolastici tutto l'anno, migliorando le infrastrutture sportive e favorendo le libere iniziative volte a realizzare centri di aggregazione giovanile (aree gioco, discoteche, centri sportivi);
  • Potenziamento delle politiche di welfare;
  • Promuovere iniziative volte a delegittimare l'uso di ogni forma di violenza, bullismo o tossicodipendenza attraverso momenti informativi con gli organi di sicurezza e sanitari.

Scuola, Istruzione e Sanità

Sul piano della scuola, l'amministrazione comunale, oltre che garantire i necessari interventi di manutenzione sulle strutture di sua competenza, deve farsi carico di sollecitare le amministrazioni competenti affinché gli studenti del nostro territorio possano trovare accoglienza in ambienti adeguati, dotati delle moderne tecnologie, in una parola "al passo con i tempi". Pertanto, la riqualificazione e, dove necessario, la diversa collocazione degli edifici scolastici (curando soprattutto l'aspetto della sicurezza degli edifici) rivestono importanza fondamentale, dal momento che essi sono parte essenziale dell'offerta formativa (esempio: palestre, laboratori, arredi, spazi esterni).
Obiettivi:
  • Potenziamento degli asili nido per far fronte alla forte domanda di assistenza soprattutto proveniente dalle famiglie con le fasce di reddito medio-basse;
  • Garantire una edilizia scolastica in linea con gli standard europei;
  • Migliorare la gestione delle mense scolastiche per aumentarne gli standard qualitativi;
  • Promuovere una stretta collaborazione tra scuola e territorio, in cui l'Amministrazione comunale deve farsi partecipe e garante, in tutte le forme possibili;
  • Cercare di attrarre e agevolare, nel territorio Spoletino, l'apertura di centri di eccellenza per l'istruzione, nonché scuole sperimentali, al servizio dell'intero bacino di riferimento.
Sul fronte della sanità, il massimo impegno deve consistere nello scongiurare il rischio di ulteriore declassamento dell'Ospedale, cercando di realizzare un soddisfacente equilibrio territoriale tra Spoleto e Foligno, valorizzando le eccellenze e le professionalità esistenti sia nell'uno che nell'altro nosocomio. Resta ovviamente intangibile il presidio di emergenza-urgenza dell'ospedale di Spoleto, con tutto ciò che comporta come strutture funzionalmente necessarie (dalla rianimazione alla chirurgia d'urgenza, al reparto maternità) che deve costituire tema assolutamente non negoziabile. Il riequilibrio dei servizi ospedalieri, con la tutela totale del presidio di emergenza-urgenza a Spoleto, deve, tra l'altro, aprirsi ad una visione più ampia, per i servizi specialistici, non limitata al binomio Spoleto-Foligno, ma estesa ad un territorio di riferimento, che può considerare anche l'Ospedale di Terni. Infine, non va dimenticata la realtà critica del servizio sanitario di base, al di fuori delle strutture ospedaliere, svolgendo una funzione di stimolo propositivo verso la Regione perché attui le riforme organizzative volte a sburocratizzare le attuali procedure operative che, spesso, rendono problematico il rapporto cittadino-servizio sanitario.

Cultura, Spettacolo Sport e Turismo

Una amministrazione comunale nell'ambito delle sue funzioni deve incentivare lo sviluppo culturale della città e del suo territorio i quanto, contrariamente a quello che qualche illustre politico nel recente passato asseriva "con la cultura non si mangia", con la cultura si cresce e si prospera.
Obiettivi:
  • Promuovere l'allestimento di importanti mostre in spazi museali (es.: Rocca albornoziana, Palazzo Collicola, Palazzo Leti) e di strutture idonee ad accogliere le Mostre itineranti d'arte;
  • Incentivare la cooperazione tra gli operatori economici per l'organizzazione di eventi e manifestazioni a fini turistici;
  • Conferire finalmente la dovuta importanza all'inserimento di Spoleto tra i siti UNESCO , operando per rendere più dignitoso ed efficiente l'ambito della Basilica di S. Salvatore;
  • Incentivare, il più possibile il rapporto, fra scuola e spettacolo coinvolgendo il mondo studentesco, attraverso apposite convenzioni, e/o promozioni.

Il territorio Umbro e Spoleto è da sempre un grosso richiamo per gli amanti di sport con grosse valenze naturalistiche (bicicletta, trekking, rafting, ecc) e pertanto, in linea con quanto previsto nel PRG, occorre definire una "offerta" rivolta a tutti.
Obiettivi:
  • Occorre adeguare le strutture esistenti alle esigenze della popolazione, ipotizzando un unico polo sportivo multidisciplinare. Tale centro ne garantirebbe una maggiore fruibilità decongestionando il centro. Tutti gli impianti dovranno essere dotati di tecnologia rinnovabile ed alternativa, meno inquinante, meno costosa;
  • Nell'ottica del raggruppamento multidisciplinare occorrerà riconvertire le strutture in disuso per impianti di carattere turistico ricreativo o funzionale;
  • Occorre terminare, in tempi certi e rapidi, piste pedo ciclabili, quale la Assisi-Spoleto e la Spoleto –Norcia, intervenendo anche nel progetto di raccordo tra le due che di fatto metterebbe Spoleto al centro di un percorso verde di oltre 80 km capace di muovere grandi masse di turisti;
  • Bisogna promuovere lo sport in tutte le fasce di età, con particolare attenzione ai giovani e agli anziani;
  • Bisogna attivare un calendario annuale degli eventi, collaborando con Federazioni Sportive ed Enti di Promozione Sportiva, in modo da "spalmare" il turismo sportivo su molti fine settimana, senza che vi siano inutili sovrapposizioni.

E' evidente che una corretta pianificazione urbanistica e una virtuoso governo del territorio, oltre all'azione degli operatori economici, porta inevitabilmente una forte ricaduta sui flussi turistici. La città di Spoleto ha tutte le carte in regola per poter proporre una offerta turistica differenziata (turismo culturale, sportivo, congressuale e religioso) ma occorre precisare che ormai non basta crogiolarsi sui fasti del passato. Occorre fare uno sforzo sensibilmente maggiore per fornire una offerta turistica in linea con le potenzialità del territorio e dei suoi operatori economici e dei suoi fruitori finali. Il turista DEVE essere coccolato, fidelizzato.
Obiettivi:
  • Ripensare l'Ufficio turistico, istituendo anche un Ufficio degli Eventi, facendo in modo che gli operatori, professionalmente preparati, vivano la Città con il turista (servizio di guide turistiche). L'ufficio dovrà inoltre adottare tutti i mezzi di "pubblicità" per la sua promozione attivando il "calendario turistico" (Borse del turismo, pubblicazioni, tv ecc);
  • Sollecitare Rete Ferroviaria Italiana (RFI) alla ristrutturazione della Stazione con particolare attenzione agli attraversamenti (ascensori o rampe mancanti), alla pensilina al binario 2/3;
  • Sollecitare Trenitalia per garantire un presidio di stazione con Biglietterie funzionanti e segnaletica adeguata;
  • Realizzare collegamenti frequenti tra stazione e centro;
  • Incentivare l'apertura di strutture ricettive per aumentare il numero di "posti letto";
  • Incentivare l'apertura di attività commerciali di sicuro appeal per i flussi turistici (comparto del food & beverage, del tempo libero, dei prodotti di nicchia non trovabili in altri luoghi);
  • Sollecitare la cooperazione tra operatori per la realizzazione di eventi e manifestazioni quale richiamo turistico (mai più un week end senza qualcosa da proporre);
  • Proseguire sulla realizzazione della rete wifi gratuita nel centro storico e/o in aree di sicuro richiamo (es. Monteluco, Impianti sportivi ecc);
  • Dare piena disponibilità degli spazi della città a favore di manifestazioni di sicuro richiamo turistico;
  • Mobilità (vedi di seguito Qualità Urbana e territoriale);
  • Ampliare l'offerta per le aree di sosta camper con servizi di navette a richiesta.

Sviluppo Economico

La recente crisi economica ha avuto un impatto devastante soprattutto in quelle aree territoriali come l'Umbria che ha perso una buona percentuale di reddito delle famiglie. I recenti avvenimenti sismici hanno ulteriormente aggravato la situazione.
Il territorio comunale ha visto via via il diradarsi delle attività del comparto manifatturiero mentre a parte isolate realtà di tipo industriale al momento non si vedono spiragli di rinascita. Ad incrementare il gap la depressione è il comparto del commercio al dettaglio che ha visto un progressivo decremento delle attività in maggior parte localizzate all'interno del Centro Storico.
Ci sono politiche possibili da adottare una amministrazione comunale per far fronte ad uno scenario così offeso? Certamente. Ci sono moltissimi modelli di incentivazione all'investimento e tutti scaturisco da politiche di defiscalizzazione e di semplificazione burocratica a seconda dell'attività e del comparto produttivo.
Questo cosiddetto investimento indiretto da parte dell'amministrazione (defiscalizzazione) aggiunto a politiche per l'agevolazione di progetti nuovi settori propulsivi dell'economia (risparmio energetico, fonti rinnovabili, difesa del territorio, beni culturali, sanità, agroalimentare e Turismo) non potrà che calamitare, grazie ad una attenta promozione di tali politiche con vincoli per l'uso di forza lavoro residente, grandi investitori.
Obiettivi:
  • Provvedere ad analizzare e recepire tutte le tipologie di finanziamento comunitario, incentivando la progettualità pubblica e privata. Istituendo un apposito servizio comunale ( formato con adeguate competenze ) per attività di consulenza agli operatori del settore sulla rapida e corretta informazione dei finanziamenti disponibili anche di natura comunitaria europea;
  • Implementare la progettualità necessaria al completamento dell'utilizzo dei fondi previsti dall'Agenda Urbana, utilizzati solo per 1/3 e per i quali mancano ancora due annualità;
  • Ricercare sponsor privati per la promozione di opere e investimenti di carattere pubblico;
  • Istituire il cosiddetto baratto professionale, volto all'uso delle professionalità e competenze da parte rispettivamente di professionisti e aziende del territorio in cambio di servizi accessori e/o agevolazioni fiscali in ambito comunale;
  • Definire servizi per la riconversione e l'orientamento professionale orientato;
  • Incentivare l'apertura di attività commerciali in centro storico adottando politiche di facilitazioni e defiscalizzazioni (autorizzazioni, scontistica su ICP – imposta comunale sulla puubblicità e occupazione di suolo pubblico);
  • Incentivare la valorizzazione delle realtà artigianali della città, sollecitando l'istituzione di specifici corsi di formazione professionale (es.: restauro antiquario, realizzazione di mobili d'arte, ecc.) e creando appuntamenti di interesse nazionale ed internazionale (es. mostre mercato, utilizzando i numerosi spazi pubblici disponibili);
  • Sollecitare la cooperazione tra operatori per la realizzazione di eventi e manifestazioni quale richiamo turistico (mai più un week end senza qualcosa da proporre);
  • Rivedere il piano commerciale, con l'impegno di riportare le giuste proporzioni tra densità abitativa e insediamenti di media struttura, dei pubblici esercizi e dell'ambulantato in stretta collaborazione con le associazioni di categoria, verificandone l'integrazione con i nuovi assetti di viabilità, di urbanistica e dei parcheggi;
  • Combattere ed eliminare il fenomeno dell'abusivismo, con il rispetto delle regole vigenti e l'impegno ad un maggiore controllo da parte delle pubbliche Autorità;
  • Valorizzare i prodotti tipici (es.: olio extra vergine di oliva ed olio DOP, il trebbiano Spoletino) tramite il potenziamento delle manifestazioni già esistenti e la creazione di nuove iniziative;
  • Incentivare la creazione di consorzi con altri territori per ciò che concerne prodotti storicamente legati a Spoleto (es.: Valnerina, il suo tartufo e i prodotti della norcineria), per definire un marchio strategico anche per le politiche di promozione turistica;
  • Sostenere il recupero edilizio rurale e sposare il concetto della "Filiera corta";
  • Promuovere la nascita di aziende di trasformazione in loco. Facilitare lo sviluppo di sistemi cosiddetti a filiera corta (ovvero dal produttore al consumatore), nel campo dell'agroalimentare di qualità di produzione locale;
  • Promuovere interventi a tutela del patrimonio a seguito di calamità naturali (sisma).

Qualità urbana e Territoriale

Di qualità urbana si parla tanto e spesso accentuando più l'aspetto economico che non il valore aggiunto. La qualità urbana è qualità del vivere e viceversa ed è, prima di tutto, una impostazione culturale che deve fondarsi sulle specificità del nostro territorio.
Il territorio comunale è costituito da varie parti diverse non omogenee e pertanto per armonizzare il tutto occorre ripensare il Piano Regolatore Generale (PRG) e provvedere alla redazione di Piani Particolareggiati Esecutivi (PPE) per gestire le varie parti del territorio. La città e il suo territorio deve essere "pensata" in modo armonico e non per singolarità, con la premessa che la salvaguardia dell'ambiente rappresenta una delle principali linee-guida del nostro progetto per l'adozione di tutti gli accorgimenti praticabili, in materia di aria, acqua e suolo.

Il Piano Generale dovrà affrontare le specificità con metodo e con una forte valenza progettuale. In armonia con questo i Piani Particolareggiati affronteranno le varie parti: il Centro Storico, le zone residenziali, le aree industriali, le zone agricole ecc.
Il quadro complessivo degli elementi da affrontare è costituito da:

I. Regolamentazione Urbanistica;

Da subito occorre redigere un bando di gara internazionale per la redazione del PRG e dei successivi PPE che dovranno contenere specifiche caratterizzazioni scaturite da una attenta concertazione con la società civile e con gli operatori economici secondo un autentico metodo partecipativo.
Obiettivi:
  • Valorizzazione del Centro Storico con interventi di riqualificazione delle parti degradate e non "risolte". (il Complesso dell'Anfiteatro, L'area del Ponte Sanguinario, Le Piazze, le pavimentazioni, il collegamento tra Piazza Garibaldi e il percorso meccanizzato della Posterna, ecc.);
  • La creazione di una unica zona industriale;
  • Riqualificazione e valorizzazione del corso del fiume Tessino;
  • La creazione di un unico polo sportivo;
  • Soluzione al nodo della strada Statale Flaminia.

II. Gestione della manutenzione;

Nelle attività di governo, riveste una notevolissima importanza l'impatto che la gestione delle manutenzioni ha sulla cittadinanza (verde, pubblico, strade, illuminazione, arredo urbano ecc). Questa spesso è troppo spesso legata a problemi di spesa, gestione di ditte terze, mancanza di vigilanza. Occorre pertanto definire un piano complessivo di riorganizzazione della macchina comunale ai fini della gestione del territorio in termini di manutenzione, ipotizzando una serie di azioni preventive e obiettivi finali tra i quali:
  • Censimento di tutte le criticità in essere. è evidente che questa attività deve essere considerata come un flusso continuo di informazioni alimentato non soltanto da specifici9 addetti ma da tutta la cittadinanza. è comunque da precisare che tale attività dovrà essere gestita in modo tale da evitare l'overdose informativa (le informazioni non hanno tute lo stesso valore);
  • Definizione del piano delle priorità;
  • Redazione del piano di spesa pluriannuale.

III. PUT – Piano Urbano Traffico;

Ogni volta che si affronta il problema della mobilità (soprattutto all'interno del centro storico) si aprono spesso dibattiti sterili e molto accessi, senza portare a nessuna soluzione. Prima di affrontare il problema occorre fare delle premesse:
-La qualità del vivere non è compatibile con l'uso dell'auto all'interno dei centri storici;
-I costi indotti da questa malsana consuetudine sono molto alti e ricadono su tutta la popolazione (manutenzione strade, inquinamento ecc);
-è acclarato che un parco di autovetture parcheggiate all'aperto produce un sensibile innalzamento delle temperature ambientali nei periodi estivi con un immaginabile impatto ambientale (nelle grandi città si arriva anche a 10° cc in più);
-È assolutamente falso il concetto che se un luogo non è raggiungibile con l'auto sarà un luogo non visitato. Se fosse così la maggior parte delle bellezze che abbiamo al mondo sarebbero deserte;
-è altrettanto vero che non si può pensare di far sparire le auto immediatamente.
E pertanto occorre nella concertazione definire un Piano Urbano del Traffico in armonia con gli strumenti urbanistici, per ripensare la viabilità cittadina, che insieme alla mobilità alternativa e un cospicuo aumento dei parcheggi anche non a pagamento, dovrà tendere alla "vera" pedonalizzazione del centro storico, consentendo l'accessibilità alle auto, nei limiti che il buon senso, la difesa dell'ambiente e la compatibilità economica comportano.
Obiettivi:
  • Razionalizzazione del "sistema" viabilità cittadino;
  • Aumento delle aree di sosta (anche gratuite) lungo la cinta muraria storica;
  • Realizzazione ulteriori parcheggi (anche multipiano) all'interno del centro;
  • Progressiva pedonalizzazione centro storico;
  • Aumento e ultimazione delle piste ciclabili;
  • Potenziamento della rete di mezzi pubblici per il trasporto.

IV. Regolamento sul decoro e l'arredo urbano;

Su questo argomento si deve finalmente contestare il significato che per troppo tempo si è voluto dare ai regolamenti sul decoro e arredo urbano. Un regolamento che affronta il decoro e l'arredo urbano deve essere strutturato in modo tale da indicare l'immagine che una città vuol manifestare. Occorre quindi definire un modello che dovrà essere esteso non solo agli elementi di arredo (Panchine, illuminazione pubblica, segnaletica, Insegne, ecc) ma anche ai livelli minimi di "decoro" dei luoghi e degli edifici (facciate, giardini pubblici e privati, cortili ecc).
Obiettivi:
  • Redigere regolamento comunale sul decoro e l'arredo urbano;
  • Redigere un bando cittadino di gara per l'immagine degli elementi di arredo che saranno a quel punto distintivi della città di Spoleto;
  • Ricercare sponsor privati per la realizzazione e fornitura degli elementi d'arredo;
  • Promuovere campagne informative per disincentivare comportamenti e uso di beni privati in contraddizione al regolamento di decoro.

V. Smaltimento Rifiuti;

Realizzazione di un Piano Organico per il potenziamento ed il completamento della raccolta differenziata, attraverso campagne di sensibilizzazione dei cittadini, con politiche di incentivazione premianti per i comportamenti "Virtuosi" (minor tassa di base, legata al numero dei cittadini e non alla superficie abitata ed una tassa applicata al volume di rifiuti prodotti come avviene in molti Paesi del Nord Europa).
Obiettivi:
  • Agevolare l'apertura di centri di riciclo all'interno del territorio comunale della città;
  • Aumentare l'offerta di differenziazione (metalli);
  • Tendere al 100% di raccolta differenziata;
  • Promuovere ed incentivare presso i produttori locali l'uso di Packaging riciclabile e facilmente differenziabile;
  • Promuovere campagne informative per disincentivare l'uso di materiali non riciclabili.

VI. Vulnerabilità Sismica;

Alla luce degli ultimi avvenimenti sismici ormai non si può più tergiversare sull'importanza del censimento di tutte le vulnerabilità sismiche non solo dell'edilizia pubblica ma anche di quella privata. Utilizzando le risorse professionali del territorio (con il metodo del baratto professionale) si proverà a redigere la carta comunale del rischio sismico in modo tale da analizzare tutte le possibili strategie per mettere in sicurezza il patrimonio della città. Obiettivi:
  • Carta del rischio sismico del patrimonio edilizio;
  • Interventi di miglioramento-adeguamento sismico;
  • Definire un piano complessivo di incentivazione compartecipata all'assicurazione sui beni immobili pubblici e privati.

VII. Energie rinnovabili.

In continuità con la precedente amministrazione occorre continuare ad investire su tecnologie a basso impatto ambientale e/o alimentate da energie rinnovabili. Esistono già modelli di riferimento (Nord Europa) e pertanto lo sforzo dovrà essere quello di sperimentare soluzioni che alla lunga dovranno tendere a strutture ad emissione zero. Obiettivi:
  • Istituire un apposito Ufficio di Sviluppo e Ricerca modelli di riferimento adattabili alla realtà Spoletina, coinvolgendo la società civile per proposte e soluzioni;
  • Sostituzione di tutto il parco illuminate della città con sistemi a basso impatto ambientale;
  • Pianificare progetti per abbattere l'impatto energetico dell'edilizia pubblica;
  • Promuovere politiche per il risparmio energetico e l'utilizzo di risorse rinnovabili.

Sicurezza

Ultimamente si pone spesso l'accento sulla sensazione di insicurezza che i cittadini dicono di avere. I dati nazionali però mostrano uno senario differente: i reati sono oggettivamente in forte calo. Ma nell'ambito di una sempre strettissima collaborazione con le forze dell'ordine l'amministrazione deve contribuire in modo sostanziale.
Obiettivi:
  • incrementare il servizio di illuminazione pubblica;
  • aumentare il numero di telecamere su zone degradate o possibile oggetto di attività criminali, (zona anfiteatro, basilica di S.Pietro Ponte delle Torri, Stazione FF.SS);
  • Al fine di una più efficace azione della Protezione Civile, occorre verificare come rendere più snella la macchina organizzativa a livello locale, che invece sconta farraginosi processi burocratici;
  • Garantire il presidio del territorio razionalizzando ed eventualmente integrando l'organigramma e i turni del Corpo dei VV.UU.

Grandi Progetti

Il tema dei grandi progetti troppo spesso è identificato soltanto alle grandi arterie di collegamento viario e ferroviario mentre esistono molte altre tipologie di intervento che hanno una valenza anche soltanto legata ad un preciso territorio. è chiaro che mentre nel primo caso i fondi per la realizzazione dei grandi progetti saranno necessariamente "Regionali, Statali, Europei", nel secondo caso l'amministrazione dovrà trovare finanziamenti di altro tipo.

E pertanto in linea con quanto sopra indicato dividiamo i grandi progetti in:

  • Valenza extraterritoriale

    necessariamente si dovranno aprire dei tavoli con le amministrazioni locali, Provinciali, Regionali e in ultimo nazionali
    - la strada delle Tre Valli, il cui completamento prosegue a singhiozzo;
    - Attuare l'ammodernamento della via Flaminia (variante di Valico - Somma);
    - Raddoppio linea ferroviaria da Orte a Foligno.

  • Valenza comunale

    necessariamente si dovranno aprire dei tavoli con le amministrazioni locali, e con la cittadinanza
    - Svincolo Spoleto sud. Eliminare la cesura della strada statale Flamina tra il centro e Monteluco (San Pietro);
    - Eliminare la cesura della strada statale Flamina tra il centro e il complesso monumentale di San Ponziano;
    - Liberazione del Ponte sanguinario con progettazione di tutta la piazza della Vittoria;
    - Sistemazione degli argini del Tessino come lungofiume;
    - Realizzazione del polo industriale unico;
    - Realizzazione del polo sportivo multidisciplinare unico;
    - Realizzazione di parchi urbani nel sedime delle attività liberate;
    - Realizzare il Piano Generale dei sottoservizi;

I Candidati

Angelo Loretoni
Spoleto - 73 anni, Assessore Lavori Pubblici uscente
Ricardo Agliani
Spoleto - 57 anni, Artigiano
Cristina Bonucci
Spoleto - 52 anni, Artista
Alberto Cavalieri
Spoleto - 35 anni, Ragioniere
Pietro Ciliberto
Palermo – 49 anni, Architetto
Alessandro Maria De Angelis
Spoleto – 49 anni, Avvocato
Antonio Di Cintio
Avezzano (Aq) – 40 anni, Chirurgo
Mohamed El Hachmi
Kebdana (EE) – 28 anni, Medico
Andriano Federiconi
Spoleto – 59 anni, Imprenditore
Mirko Federiconi
Spoleto – 27 anni, Imprenditore
Pierfrancesco Graniti
Spoleto - 74 anni, Quadro Direttivo Bancario in pensione
Lorena Luzzi
Spoleto - 55 anni, Casalinga
Alessandra Martini
Spoleto - 30 anni, Commercialista
Debora Mattioli
Spoleto - 42 anni, Insegnate
Andrea Musiani
Spoleto - 41 anni, Imprenditore
Enrico Nizi
Spoleto - 61 anni, Agente di Commercio
Gabriela Pallucco
Spoleto - 73 anni, Scenografa in pensione
Patrizia Pastorelli
Spoleto - 66 anni, Insegnante in pensione
Roberto Rossi
Spoleto - 63 anni, Commercialista
Michele Sabatini
Spoleto - 57 anni, Direttore di Banca
Andrea Santini
Spoleto - 22 anni, Imprenditore Agricolo
Bernadetta Tafuro
Spoleto - 52 anni, Ristoratrice
Romina Virgili
Spoleto - 45 anni, Imprenditrice

Spunti e Idee in Progress da Sviluppare

Questo spazio costituisce il vero e proprio diario di viaggio per interpretare ogni possibile idea da indirizzare all'applicazione. Ad esempio l'elenco qui di seguito riportato è desunto da reali esigenze riscontrate dall'ascolto con i cittadini:
1. Realizzazione ascensore e/o rampa tra parcheggio Ospedale e piano di accesso hall ingresso dello stesso
2. Istituzione stalli di parcheggio libero a tempo in prossimità del pronto soccorso
3. Colonnine di ricarica veloce (8 min circa 200km) Terra High Power di ABB
4. Incentivazione al bonus Box auto per il centro storico
5. Car sharing per spostamento turisti verso attività economiche
6. Verifica con BBCCAA di installazione pannelli solari in centro storico (flessibili forma coppo)
7. Asfalto, pavimentazioni e intonaci "mangia co2"
8. Smart house a basso consumo
9. Pavimentazione attiva per la produzione energia elettrica (pavegn)
10. Incentivazione per il conto termico (D.M. 28/12/2012). Il Conto Termico prevede incentivi che variano dal 40% al 65% della spesa sostenuta. In ordine crescente si possono ottenere:
    a. fino al 40% per gli interventi di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per l'installazione di schermature solari, per la sostituzione dei corpi
illuminanti, per l'installazione di tecnologie di building automation e per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
    b. fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate se abbinati a un altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
    c. fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB) ma anche per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.
11. Incentivare pareti verdi e tetti giardino
12. Incentivare politiche per l'accumulo acque meteoriche
13. Approssimazione all'eccellenza degli indicatori sulla valutazione della qualità della vita nelle città:
    a. Ricchezza e consumi (redditi, risparmi, acquisti)
    b. Lavoro e innovazione
    c. Ambiente e servizi (tabella legambiente)
   d. Demografia e società (densità abitativa, tasso di natalità, indice di vecchiaia, laureati ogni mille giovani)
    e. Cultura e tempo libero
    f. Giustizia e Sicurezza
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